Il progetto
PRIMA
STAMPAVO
La lastra d’alluminio prima stampava giornali, cataloghi e manifesti. A fine vita, invece di essere buttata, viene tagliata in triangoli e diventa un’opera.
L’idea è rivalutare le lastre offset tipografiche al termine della loro opera di stampa. Con un processo di lavorazione a mano, che unisce tecnica, colore e geometria, nascono composizioni che catturano l’occhio e stimolano la mente.
Da informatico a scultore
Il triangolo come pixel scultoreo
Come un pixel costruisce un’immagine digitale, così la successione dei triangoli costruisce l’immagine materica. Ogni elemento è insieme forma, colore, superficie, linea, rilievo, luce e ombra.
La differenza è che questo pixel è fisico: è piegato, ha tre dimensioni e proietta la sua ombra.


La materia
L’alluminio cambia con la luce
Materiale industriale, leggero e resistente, sottratto alla sua funzione originaria. Le pieghe, le inclinazioni e le sovrapposizioni dei triangoli producono riflessi, ombre e variazioni di colore che cambiano con il punto di vista e con la luce della stanza.
La stessa opera, al mattino e alla sera, non è mai uguale.
La tecnica
Le cinque fasi della lavorazione
Un’opera come Il miracolo di Samo conta circa 800 triangoli, ognuno lavorato singolarmente.
01Selezione e taglio
Le lastre offset a fine vita vengono scelte e tagliate in triangoli.
02Sagomatura e piegatura
Ogni triangolo viene sagomato e piegato a mano per dargli volume.
03Lavorazione e colorazione
La superficie viene lavorata e colorata, triangolo per triangolo.
04Posizionamento preciso
Ogni elemento viene messo al suo posto seguendo il disegno.
05Assemblaggio degli elementi
Centinaia di triangoli si uniscono e compare l’immagine.
In laboratorio
Le mani al lavoro
Dalla lastra intera al triangolo messo al suo posto, tutto passa dalle mani di Giuseppe.
Tanti piccoli triangoli, una sola immagine.
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